11 agosto 1999:

di Fred Espenak
(Edizione italiana a cura di Mario Farina)

Tratto da Sky & Telescope

Eclissi solare del 1995

In alto: Il buio a mezzogiorno visto da Dundlod, in India, il 24 ottobre 1995. Se non specificato diversamente, si ringrazia Fred Espenak per tutte le fotografie ed i disegni.

SONO PASSATE QUASI QUATTRO DECADI dall'ultima volta che è stato possibile osservare in Europa un'eclissi totale di Sole. La lunga attesa finalmente finirà con l'ultima eclissi totale di Sole del millennio: quella di Mercoledi 11 agosto 1999.

Il percorso della totalità avrà inizio quando l'ombra lunare lambirà il Nord Atlantico, a circa 700 chilometri dalla città di New York. Un evento così vicino ai più grandi aereoporti implica la possibilità che i decolli aerei mattutini possano incontrarne l'ombra. Negli ultimi anni sono stati organizzati, e con grande successo, dei voli appositi. Ciò nonostante, la maggior parte dei cacciatori di eclissi preferisce osservare la totalità stando a terra. Questa opportunità si verificherà non appena l'ombra raggiungerà le coste dell'Inghilterra sud-occidentale. Cornovaglia e Devon si troveranno sul suo percorso; Land's End (l'ultimo e suggestivo lembo di terra della Cornovaglia occidentale NdT), si troverà proprio sulla linea centrale dove l'oscuramento di metà mattina durerà 2 minuti.

Percorso della totalità (100K JPEG) L'eclissi totale di Sole dell'11 agosto 1999, verrà, potenzialmente, osservata da decine di milioni di persone in Europa ed Asia. L'ombra lunare attraverserà la Terra partendo dall'Atlantico del Nord sino all'Oceano Indiano.

Dopo aver attraversato velocemente il Canale della Manica, l'ombra raggiungerà il continente lungo la costa francese della Normandia. Attraverserà la regione francese ed il suo limite meridionale si troverà ad una trentina di chilometri a nord di Parigi. Gli abitanti della Città delle Luci potranno ammirare un'eclissi di magnitudine 0,992, in cui il 99,4 per cento del disco solare sarà coperto (la magnitudine fa riferimento la tasso di sovrapposizione dei diametri solare e lunare). Continuando per la regione dello Champagne, si muoverà attraverso il Belgio meridionale, il Lussemburgo e la Germania. A Stoccarda, che si trova poco a nord dalla linea centrale, il fenomeno durerÓ 2 minuti e 17 secondi. Anche i quasi 2 milioni di abitanti di Monaco potranno assistere ad oltre due minuti di totalitÓ, se i venti della buona sorte il giorno dell'eclissi spazzeranno il cielo. Attraversando l'Austria centrale e l'Ungheria, l'ombra mancherÓ di poco Vienna e Budapest ed entrambe le città potranno assistere ad un'eclissi parziale di magnitudine 0,99. Lasciando l'Ungheria, passerà brevemente nella Yugoslavia settentrionale prima di proseguire per la Romania.

Totalità in Europa A destra: (101K GIF) La totalità colpirà l'Europa alle 11:10 del mattino (10:10 Tempo Universale) e quindi attraverserà diverse grandi città europee.

Il momento culminante dell'eclissi avverrà alle 11:03:04 Tempo Universale quando, in Romania, l'ombra transiterà nella regione prossima a Rimnicu-Vilcea. Qui la durata della totalità raggiungerà la durata massima di 2 minuti e 23 secondi, l'altezza del Sole sarà di 59° e la larghezza dell'ombra di 112 km. Quattro minuti piu' tardi, raggiungerà Bucarest, che si troverà esattamente al centro della zona interessata al fenomeno. Questa località, dotata di un aereoporto internazionale, e' certamente un'attrattiva per i molti osservatori di eclissi. L'ombra entrerà anche nel nord della Bulgaria, prima di fare il suo ingresso nel Mar Nero.

Totalità in Asia, 1999 (98K GIF) Dopo aver attraversato il Mar Nero, l'ombra lunare passerà sulla Turchia dove le prospettive per l'osservazione sono eccellenti e quindi proseguirà in Iraq, Iran, Pakistan ed India.

Il percorso dell'eclissi raggiungerà la costa nord turca e quindi proseguirà verso sud-est tagliando diagonalmente in due il paese. Nonostante Ankara si trovi 150 km a sud dell'evento, i suoi cittadini potranno ammirare un'eclissi parziale intensa, di magnitudine 0,967. Tra le città piu' grandi della Turchia toccate dal percorso della totalità citiamo Sivas, Elazig e Diyarbakir. La larghezza dell'ombra inizierà a restringersi cosi' come la durata intanto che la sua traiettoria attraverserà Iraq ed Iran. Nel momento in cui l'ombra farà il suo ingresso nel Pakistan meridionale, al centro della totalità il fenomeno avrà una durata inferiore al minuto e mezzo. I cinque milioni di abitanti di Karachi potranno assistere all'eclissi totale nel tardo pomeriggio e durerà 1 minuto e 13 secondi. Entrando in India, l'ombra passerà poco a sud di Ahmadabad, dove sarà osservabile un'eclissi parziale di magnitudine 0,997. Nel momento in cui attraverserà il subcontinente indiano, la durata scenderà sotto il minuto ed il fenomeno avrà luogo poco prima del tramonto. Muovendosi oltre il Golfo del Bengala, l'ombra lascerà la superficie terrestre per non farvi ritorno prima del 21 giugno 2001.

IL TEMPO PREVISTO

Se la scienza della meccanica dei corpi celesti permette la previsione delle eclissi solari con sorprendente precisione, l'incompletezza nella comprensione della fisica meteorologica rappresenta il lato opposto della medaglia. Le previsioni del tempo per il giorno dell'eclissi resta un endeavor pieno di incertezze. Ciò nonostante l'argomento merita un attento approfondimento poiché le condizioni di cielo favorevole sono essenziali per l'osservazioni del fenomeno. Molte persone trovano questa dualità tra le previsioni dell'eclissi e quelle meteorologiche una sfida irresistibile che fa salire ulteriormente il valore della partecipazione ad una simile esperienza.

Il meteorologo canadese Jay Anderson ha compilato una statistica della copertura del cielo da parte delle nubi per il percorso dell'eclissi del 1999 con l'aiuto di otto anni di dati raccolti dall'International Satellite Cloud Climatology Project. Queste informazioni sono state catalogate ed analizzate per fornire un valido archivio di paragone per varie località del globo terrestre. Suddivisa mediamente in quadrati di 5° per 5°, questa statistica rappresenta la caratteristica su larga scala della presenza delle nubi in una data area. Di conseguenza le variazioni su piccola scala, che potrebbero assumere particolare rilevanza, sono sate leggermente ridotte.

Variazioni dell'osservabilità dell'eclissi A destra: (25K GIF) La copertura del cielo e' rappresentata come una linea curva mentre le risultanti probabilità di cielo sgombro da nubi, nella fascia interessata dall'eclissi, sono mostrate nelle barre dell'istogramma tracciate ad intervalli di 5 minuti. Nel grafico sono segnate anche le località importanti. Si ringrazia Jay Anderson, Environment Canada.

La statistica sulla copertura del cielo rappresenta solo una parte del problema. Spostando lo sguardo dallo zenit all'orizzonte, le nubi tendono a diventare più spesse. Ciò è dovuto in parte al fatto che verso l'orizzonte si osserva attraverso una colonna di atmosfera più lunga. Un altro motivo è legato alle dimensioni fisiche medie delle nubi. Quando una nuvola è dirrettamente sopra la nostra testa, solo la sua base blocca la vista del cielo ma, muovendosi verso l'orizzonte, la osserviamo con un angolo molto più obliquo. In effetti, vediamo il lato della nuvola, che diventa un fattore significativo nella chiusura del cielo. Anche il tipo di nube gioca un ruolo importante poichè le stesse si formano a diverse altezze ed hanno differenti estensioni verticali.

Se per una data regione geografica consideriamo l'altezza media delle nubi, la copertura media e l'altezza del Sole durante la totalità possiamo calcolare le probabilità di poter osservare l'eclissi. Il risultato finale e' mostrato nel diagramma in alto. Sono stati effettuati anche degli aggiustamenti relativamente all'ora del giorno, poiche' una larga parte delle nuvole lungo il percorso dell'eclissi sono di origine convettiva e quindi dipendono dall'orario.

Come ogni calcolo statistico, il risultato mostrato in figura deve essere preso con le dovute precauzioni. In questo modello le informazioni climatologiche sono state interpolate, le variazioni su piccola scala sono quindi andate perdute o sono mutate. Le previsioni meteorologiche del giorno dell'eclissi e di quelli precedenti avranno comunque un valore molto più significativo di queste. Tenendo ben presente quanto detto, facciamo il punto sulle previsioni meteorologiche lungo il percorso dell'eclissi.

Le isole britanniche sono, presumibilmente, la regione più esposta alla variabilità del flusso dell'aria del Nord Atlantico occidentale. La variabilità e l'umidità del tempo inglese sono leggendari e bisogna tener presente che l'eclissi avverrà sulle regioni più assolate del regno, proprio nel mezzo dell'estate. Il percorso tipico dei sistemi invasivi di bassa pressione passa sulla Scozia settetrionale ma i fronti freddi apportano frequentemente cieli coperti persistenti e precipitazioni. I sistemi più freddi e secchi di alta pressione che seguono questi fronti non sempre portano ad un miglioramento delle condizioni del cielo poiché le masse d'aria fredda spesso sono instabili e producono pioggie o temporali.

Limbo lunare (16K JPEG) Primo piano dell'eclissi del 24 ottobre 1995 nel momento in cui il disco solare attraversa le valli del limbo lunare.

Il susseguirsi di alte e basse pressioni è interrotto occasionalmente da forti sistemi che potrebbero favorire l'osservazione dell'eclissi, ma anche il contrario. Se si forma un anticiclone a nord delle Azzorre o nella Francia occidentale, il Sole ed il tempo secco dominerebbero per diversi giorni, al contrario un sistema di bassa pressione porterebbe, nella maggior parte dei casi, alla formazione di cielo velato e grigio, specialmente se il suo centro indugiasse sull'Inghilterra. Chi volesse osservare l'eclissi, dovrebbe vedere se ci sono a sud degli anticloni che potrebbero annunciare l'arrivo di cieli sereni. Se così fosse, rispetto al passaggio di un fronte freddo, sarebbero favorite le regioni costiere rispetto a quelle interne poiché l'oceano sopprimerebbe lo sviluppo di nubi convettive. Le brezze marine potrebbero prolungare il bel tempo lungo la costa mentre le zone interne, a pochi chilometri di distanza, potrebbero avere il cielo coperto. Tutto considerato, le possibilità di osservare l'eclissi dall'Inghilterra meridionale sono solo del 45 per cento.

I "monsoni europei" dominano il tempo estivo delle regioni occidentali europee, con frequenti periodi di cielo coperto e pioggia. Come per l'Inghilterra, questa situazione viene interrotta periodicamente dal tempo secco e sereno quando quando si instaura l'alta pressione verse il nord delle Azzorre. In Germania ed in Austria le montagne tendono ad aumentare la nuvolosità nelle regioni occidentali. Meno frequentemente, i venti da sud tendono a dissolvere le nubi e portare il Sole, cioé il tempo secco favorevole all'osservazione dell'eclissi. In generale, possiamo dire che la frequenza di cieli sereni aumenta man mano che ci si sposta verso l'est europeo e l'influenza dell'Atlantico diminuisce. In Francia, le possibilità di assistere all'eclissi sono del 48 per cento.

La frequenza di cieli sereni inizia ad aumentare man mano chge ci spostiamo verso la Germania e l'Austria. Questo andamento è interrotto brevemente nelle regioni alpine centrali dell'Austria. L'influenza meteorologica dell'Atlantico è sostituita gradualmente dal sistema Mediterraneo nella parte dell'Adriatico settentrionale, i cui benefici si estendono dall'Ungheria e Romania alla Bulgaria. La diminuzione drastica della copertura del cielo ed il corrispondente aumento delle probabilità di poter osservare l'eclissi indicano questi paesi come le località europee più favorevoli. Le probabilità di assistere all'eclissi salgono dal 53 per cento dell'Austria al 63 della Romania orientale. Va fatto notare che i temporali pomeridiani, comuni nell'Europa dell'est, dovrebbero avere meno possibilità di formarsi per via del raffreddamento dovuto all'eclissi. Le probabilità di poter compiere l'osservazione è quindi stata, molto probabilmente, sottostimata.

Le migliori prospettive lungo tutto il percorso dell'eclissi, sempre meteorologicamente parlando, riguardano la Turchia, l'Iraq e l'Iran. Più a sud, verso l'India ed il Pakistan, il tempo è dominato dai grandi monsoni. Il grosso delle precipitazioni nella Turchia settentrionale avvengono in inverno anche se i venti da nord-ovest portano, occasionalmente, nubi convettive e pioggia anche in estate. Le probabilità qui aumentano dal settanta all'ottantasei per cento. Sfortunatamente, nell'angolo sud-orientale turco, il percorso dell'eclissi attraversa regioni politicamente instabili.

Turchia A destra: (50K JPEG) dai cieli cupi delle Isole Britanniche al sole cocente dell'Arabia ai monsoni indiani, le prospettive meteorologiche e la "capacità recettiva" pongono la Turchia al top delle regioni da dove osservare l'eclissi dell'agosto 1999. Sky & Telescope fotografia di by Leif J. Robinson.

Le probabilità di poter osservare l'eclissi salgono ben oltre il 90 per cento quando il percorso dell'ombra attraverserà Siria, Iraq settentrionale ed Iran meridionale. Saranno pochi però gli occidentali che oseranno avventurarsi in queste aree, nonostante le altissime probabilità di incontrare cielo sereno. Come farà il suo ingresso in Pakistan, le possibilità osservative inizieranno a scendere a causa dell'influenza della stagione monsonica indiana. Il rapido aumento delle nubi sommato alla diminuzione dell'altezza del Sole contribuiranno a dare all'India le peggiori prospettive di tutti i paesi attraversati dal fenomeno. A Karachi, le prospettive sono del 66 per cento, ad Ahmadabad del 32 per cento e nell'India dell'est del 5 per cento.

STRATEGIA PER IL GIORNO DELL'ECLISSI

Gli studi climatici a lungo periodo e le statistiche sulla copertura annua media del cielo sono dei buoni strumenti per la selezione e l'ottimizzazione delle possibilità di effettuare l'osservazione ma non sono una garanzia di cielo sereno per quel giorno. Generalmente, si tende a dimenticare che la probabilità del 90 per cento di osservare il fenomeno implica un 10 per cento di non poterlo vedere (provate a chiederlo a qalcuno che è andato alle Hawaii nel luglio 1991). Come meteorologo, Joe Rao ama ripetere: "Il clima è ciò che vi aspettate di trovare ma il tempo è quello che trovate!"

Potete aumentare le vostre probabilità di successo preparandovi ad un'eventuale spostamento e consultando i bollettini meteorologici e le immagini dal satellite il giorno precedente all'eclissi. Se avete un accesso ad Internet, potete persino scaricare le ultime immagini dal satellite. La vostra capacità di far fronte alle previsioni del tempo 12-24 ore prima dell'eclissi potrebbe essere cruciale, specialmente in Europa dove un buon sistema di trasporti potrebbe permettervi, se necessario, di spostarvi verso cieli sereni.

A dispetto della sfida che il tempo lancia spesso, l'osservazione di un'eclissi totale rimane l'evento più spettacolare e mozzafiato della natura.

Astronomo alla NASA, Fred Espenak confida nelle statistiche e per l'eclissi del 1999 volerà in Turchia.


Bollettino della NASA per l'eclissi solare del 1999

Fred Espenak ed il meteorologo canadese Jay Anderson hanno preparato un bollettino NASA per l'eclissi totale di Sole per il 1999. Questa pubblicazione di 128 pagine contiene previsioni dettagliate, tabelle, mappe e previsioni meteorologiche. Il bollettino è disponibile via World Wide Web all'indirizzo:

http://umbra.nascom.nasa.gov/eclipse/990811/rp.html

Ulteriori informazioni, aggiornamenti, mappe e diagrammi sono disponibili nel sito ufficiale della NASA per l'eclissi del 1999:

http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/TSE1999/TSE1999.html


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