Molecole


Gli indicatori molecolari

La Via Lattea nel gas molecolare La Via Lattea vista attraverso l'emissione della molecola del monossido di carbonio.
Cortesia T.Dame, Centre for Astrophysics, Cambridge, Mass.

Gli astronomi possono imparare molto sulle condizioni fisiche delle diverse regioni dello spazio, dalle emissioni di piccole quantità di gas molecolari che vi sono contenute. Temperature, densità e pressioni possono essere ricavate da un unico spettro di questi indicatori.

Per esempio i gas molecolari, formati da molecole, sono indice di basse temperature, questo perché le molecole, con il calore tendono a dissociarsi in singoli atomi. I gas che contengono atomi, sono indice di medie temperature; invece, poiché in presenza di temperature elevate gli atomi tendono a perdere elettroni divenendo ionizzati, la presenza di quest'ultimi indica che queste sono le condizioni prevalenti.

La presenza di questi marcatori è rivelata dalle loro linee spettrali. Queste stesse linee ed i loro spostamenti Doppler possono fornire inoltre informazioni sui moti dei gas, sulla loro interazione chimica, i campi magnetici e gravitazionali presenti ed i fenomeni fisici associati a questi processi.

Queste informazioni funzionano come un trampolino con il quale gli astronomi possono arrivare ad una conoscenza coerente della fisica, della chimica e delle dinamiche che agiscono nell'universo attuale.

Quali informazioni possiamo ricavare da questi indicatori?

Le emissioni spettrali molecolari, come quelle del monossido di carbonio, del biossido di zolfo, dell'ammoniaca e del metano, indicano le condizioni presenti nelle nubi molecolari giganti, nelle quali nascono le stelle. Buona parte di questi gas sono allo stato molecolare, con l'eccezione delle regioni più calde, il luogo vero e proprio dove nascono le stelle.

Studiando le linee spettrali di questi indicatori, gli astronomi possono distinguere regioni a bassa ed alta densità. Per esempio, le molecole di idrocianogeno, sono state osservate generalmente nelle regioni in cui i gas sono più densi, ed indicherebbero possibili regioni di formazione stellare. Le molecole di monossido di carbonio invece, sono state osservate principalmente nelle regioni esterne, a minore densità.

Il quadro globale che ne possiamo ricavare, è quella di un nucleo caldo circondato da un inviluppo gassoso freddo.

Rielaborazione ed adattamento da "Science for the Millenium" dell'NCSA et altri by M.F.


by M.F. - (Mario.F@mclink.it)