Fliers:


I Fliers: cosa sono ?

Sono coppie di noduli a bassa ionizzazione che si trovano in prossimità dell'asse di simmetria di molte nebulose planetarie. Il loro nome , Fast Low-Ionization Emission Region - Regioni di emissione a bassa ionizzazione veloce -, viene dall'osservazione che ci mostra, sostanzialmente, che sono nubi di gas che si muovono ad alta velocità con una ionizzazione notevolmente inferiore a quella della nebulosa in cui sono immersi (hanno anche delle abbondanze chimiche differenti).

Le elevate velocità lasciano pensare che i fliers siano molto più giovani della nebulosa cui sono apparentati mentre la bassa ionizzazione è dovuta al fatto che la forte radiazione ultravioletta emessa dai fotoni della stella centrale, e che ionizza il gas tutt'intorno, non li penetra: in sostanza la materia che forma i noduli si è formata e si trova in uno stato neutro.

Le abbondanze chimiche anomale dei fliers fanno ritenere che siano composti da materia che ha subito un considerevole numero di trasformazioni nelle profondità della stella e sia stata quindi eiettata nello spazio in agglomerati sferoidali, un avvenimento stupefacente per l'interno di una stella, quasi solido, ermeticamente chiuso e rapidamente votato alla trasformazione in nana bianca.

Nessuno modello di evoluzione stellare o nebulare giustifica la formazione o la longevitÓ dei fliers. (Ulteriori dettagli si possono leggere in un articolo di Bruce Balick su American Scientist Magazine, luglio-agosto 1996, vol 84, pagina 342).

Per poter avere un'idea migliore sulla loro forma (morfologia) ed ottenere ulteriori spunti osservativi per l'analisi della loro storia, Bruce Balick & Jay Alexander (U. Washington), Arsen Hajian (U.S. Naval Obs), Yervant Terzian (Cornell U.), Mario Perinotto (U. Firenze) e P. Patriarchi (Oss. Arcetri) hanno intrapreso una campagna osservativa utilizzando l'Hubble Space Telescope (HST).

targets_gnd_3color.jpg - 12,73 K
Immagini degli oggetti osservati realizzate con i telescopi terrestri

Le esposizioni (nel rosso, nel verde e nel blu) sono state utilizzate per evidenziare rispettivamente le regioni dell'azoto ionizzato due volte [N I I], dell'ossigeno ionizzato tre volte [O I I I] e dell'elio ionizzato due volte. Queste ionizzazioni (bassa, moderata ed alta), sono state rilevate nelle regioni dove il gas è stato maggiormente sottoposto a questo processo (singola, doppia e tripla ionizzazione).

In queste immagini, i fliers possono essere identificati come piccoli noduli rossi, generalmente in prossimità della linea dell'asse di simmetria della nebulosa ed a lati opposti rispetto alla stella centrale.


by M.F. - (Mario.F@mclink.it)